Montagna e sport
Le montagne ricoprono il 43% del territorio piemontese, lo delimitano quasi interamente e dividono la regione da Francia e Svizzera. La regione sembra derivare il suo nome proprio dalle montagne – ad pedes montium, “al piede del monte”.
Il Piemonte è l'unica regione italiana racchiusa tra un anello esterno di montagne ed un arco mediano di pianure che racchiude al suo interno suggestive, sinuose colline (Monferrato, Langhe ecc.).
Le vette, alte oltre i 3000 metri, circondano valli di eccezionale bellezza. Non è un caso che la regione sia stata sede delle Olimpiadi invernali del 2006.
Il Monviso, da cui nasce il Po, domina il Piemonte alpino occidentale. A sud, nel cuneese, si trova il massiccio di Rocciamelone ed iniziano le Alpi marittime attorno al massiccio dell’Argentera. A ovest si staglia il Gran Paradiso con i suoi 4061 metri, coi ghiacciai e le cime dei pionieri dell’alpinismo. Più a nord si staglia l’imponente monte Rosa (4634 m.), la seconda vetta d’Europa, che domina la valle dell’Ossola.
Sono luoghi in cui è possibile praticare l'alpinismo e lo sci, ma anche fare passeggiate e trekking, andare in canoa e kajak, mountain bike, deltaplano e parapendio.
Il Piemonte è la regione italiana dove si trovano le maggiori altezze. La cerchia alpina delle Alpi piemontesi presenta insieme alle massime altezze i punti di minore larghezza dell’intero arco alpino. Guardando dalla pianura le Alpi piemontesi, si ha l’impressione di trovarsi di fronte an un ripido muro di roccia che chiude l’orizzonte.
Le Alpi piemontesi comprendono le:
Questi i principali massicci del Piemonte:
Monte Rosa (4634 m.)